Progetto Mirmidone Italia

Il Progetto Mirmidone Italia nasce dall’idea del D.T. della M.A.E. Academy Pagani Fabrizio, Agente di Polizia Locale, accreditato da Eupolis Lombardia con verbale n°7 dell’08/04/2013, per lo svolgimento di incarichi di collaborazione, studio, ricerca, consulenza e formazione, nell’ambito della Difesa Personale e delle Tecniche Operative per le Forze dell’Ordine.
Il programma è rivolto esclusivamente agli operatori delle Forze dell’Ordine e di Sicurezza Privata, ed è studiato appositamente considerando i fattori di rischio che quotidianamente possono insorgere ad operatori comuni. Spesso molti corsi di difesa personale o tecniche operative non mettono al centro del programma l’individuo, ma quanto più il programma stesso, non tenendo conto del livello di addestramento, delle condizioni fisiche, dell’età e del ruolo dell’operatore stesso. Il P.M.I. non è stato ideato per corpi scelti o d’èlite, ma per operanti di livello medio, vale a dire la stragrande maggioranza.
Verranno esaminati gli aspetti relativi a tecniche di primo intervento semplici ed efficaci, dalla difesa personale a mano nuda, agli strumenti di autotutela quali il distanziatore estensibile e pepper spray, oltre alle tecniche di ammanettamento, immobilizzazione e alla difesa contro armi da taglio.
Inoltre verranno trattate le tecniche di intervento in sinergia di più operatori, la psicologia del confronto e le caratteristiche fisiologiche provocate dallo stress e dall’adrenalina, in situazioni a rischio.
Saranno introdotte le tecniche di perquisizione, del T.S.O. e dei fermi veicolari, con alcuni aspetti legati alla sicurezza del trasporto di soggetti pericolosi. Ma soprattutto verrà dato un peso molto rilevante alla prevenzione, strumento grazie al quale, in oltre il 90% dei casi, sarà possibile risolvere una situazione di rischio, senza dover eccedere in situazioni molto peggiori e che comporterebbero un ulteriore pericolo per l’operatore stesso, ma anche per il collega, per il cittadino e perché no, anche per l’opponente. Il linguaggio del corpo, l’importanza della verbalizzazione, fino ai segnali di stress legati alla psicologia del soggetto a rischio.
Saranno trattati gli aspetti giuridici relativi alla difesa personale e alle tecniche d’intervento; inoltre saranno riprodotte delle simulazioni ad alto stress adrenalinico, capaci di portare l’operatore stesso, a rivivere delle situazioni il più reali possibili. Durante le simulazioni, che verranno effettuate nella più totale sicurezza, saranno affrontati gli effetti biomeccanici legati alla “Reazione Connettiva”, in modo da poter fornire strumenti concreti, capaci di ridurre al minimo i rischi legati all’inesperienza di non aver mai vissuto nella realtà, le situazioni ricreate nelle simulazioni stesse. Tutto ciò che non si conosce crea paura e disorientamento. Le simulazioni creano elementi associativi concreti, in modo che il cervello abbia già un ricordo a cui attingere rapidamente in caso di necessità, per non rimanere bloccati dalla paura e dall’impreparazione.
Lo strumento comune di una buona preparazione personale, dovrebbe essere alla base di qualsiasi operatore di sicurezza, ne attesta la professionalità e aumenta soprattutto, la propria sicurezza nel servizio al cittadino.
Le tecniche proposte sono estrapolate dal bagaglio marziale e dall’esperienza personale, in strada, dell’Istruttore. Il Jeet Kune Do, il Kali, Il Krav Maga e tecniche di difesa personale studiate e già sperimentate sul campo, a disposizione di tutti gli operatori che si vorranno avvicinare per accrescere il loro bagaglio professionale e portare le loro esperienze personali all’interno dei gruppi di studio. La condivisione è il metodo migliore per l’evoluzione non solo personale, ma di ciascuno di noi.

“Chi conta sulla fortuna, non è mai sicuro di una cena.”
Benjamin Franklin


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Realizzato da Damiano Foresti